
Europei 2032, Buonfiglio ribadisce l'autonomia del Coni
Il presidente del Coni risponde a Ceferin sul commissariamento della Figc
Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha recentemente risposto alle preoccupazioni espresse dal presidente dell'Uefa, Aleksander Ceferin, riguardo al possibile commissariamento della Figc. In una nota ufficiale, Buonfiglio ha sottolineato come il Coni abbia sempre operato in totale autonomia, respingendo ogni forma di interferenza nel corso della sua lunga storia, che dura ormai da 112 anni.
La posizione di Ceferin
Ceferin ha dichiarato che l'eventualità di ingerenze politiche nel calcio italiano potrebbe compromettere la fiducia dell'Uefa e dei suoi partner, un aspetto cruciale, specialmente in vista dell'Europeo 2032, che l'Italia organizzerà insieme alla Turchia. La preoccupazione del numero uno dell'Uefa si basa sulla necessità di garantire il rispetto delle regole e delle procedure stabilite dall'ordinamento sportivo, un principio al quale Buonfiglio ha detto di aderire pienamente.
La storicità del Coni e il suo ruolo
Buonfiglio ha richiamato l'attenzione sulla storicità del Coni, evidenziando come l'ente abbia sempre operato per il bene dello sport italiano, anche in momenti difficili. Ha fatto riferimento all'intervento del Coni nel 2017, quando, sotto la presidenza di Giovanni Malagò, si decise di adottare misure straordinarie per tutelare la Figc. Questo episodio dimostra come il Coni non sia solo un organo di controllo, ma un ente attivo e reattivo nel garantire il buon funzionamento del sistema calcistico italiano, senza subire pressioni esterne.
Il dialogo tra Buonfiglio e Ceferin mette in luce l'importanza di mantenere una governance sportiva sana e priva di intromissioni, in un momento cruciale per il calcio italiano, che si prepara a ospitare un torneo di grande prestigio come l'Europeo 2032.
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